venerdì 7 marzo 2008

Motociclisti... strana, meravigliosa gente!

21 miagolio:

Pupina ha detto...

GG, 'nnaggia a te!
Io che sono la metà della metà della metà di ciò che può anche solo lontanamente essere definita una motociclista (sono più che altro una motorinista) , mi sono commossa...
Le moto mi sono sempre piaciute moltissimo, ma il terrore mi ha sempre fermata.Chissà che un giorno...

Rabb-it ha detto...

Bella!

Grazie
Grande Gatto

elisa ha detto...

confermo...meravigliosa gente...
:)))

Anonimo ha detto...

Bellissima.....vera......commovente....Grazie
Sabrina ( Cagliari )

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

ma, ma, ma, l'ha scritta Grande Gatto?
bellissima anche la musica di sottofondo di Andrea Guerra... è la colonna sonora di un amore... come quello che esprimono le sue parole.
Bravo Grande Gatto... complimenti

MasterMax ha detto...

Ho le lacrime e non riesco a fermarle. Tiro su con il naso mentre scrivo... è bellissima... davvero..- per un marinaio finito in una terra senza mare, la moto è l'unico modo per spiegare le ali. Confermo tutto e vi chiedo il permesso di ripubblicarla sul mio blog per poterla esibire.
Un saluto a V.

MasterMax.

Grande Gatto ha detto...

pupina -> sicuramente un giorno....
rabb-it -> non c'è di che !
filibustieri -> non l'ho scritta io , ma se dovessi scrivere qualcosa su quello che sono e quello che sento non sarebbe molto diverso!!!
mastermax -> non è mia, l'ho trovata su youtube.... pubblica pure tranquillamente, e buona navigazione in terraferma e tra un chip e l'altro! ;-)
tutti -> vogliate bene a noi motociclisti, pensate a noi, siamo la vostra libertà!

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

Micia... tutto bene? dove sei finita? la tua mancanza si sente sai...
bacinasi

Fatabugiarda ha detto...

io c'ho un ovetto 100

eh??

Viviana B. ha detto...

Ecco, va beh, io sono d'accordo con il titolo e basta. Ma non per altro... il mio pc risale alla prima rivoluzione industriale, funziona ancora a carbon coke e COL CAVOLO che mi visualizza queste cose supermegatecnologiche! Uffa!
Però sono d'accordo col titolo e, se potessi vedere il resto, certamente concorderei anche con quello! :)

Rabb-it ha detto...

Te la ricopio, così IO me la rileggo di nuovo, egoista che non sono altro!


Senza le immagini perde un poco, e mi scuso per gli ORRORI di ricopiatura...

Poesia del motociclista

Si dice che ogni volta che saliamo
in sella ad i nostri destrieri
insieme a noi
salgano pure angeli e diavoli...

è vero...

Rappresentano quel dualismo
che rende questo modo di vivere
così denso di emozioni che a volte
il cuore
pare voler saltar via dal petto
e mettersi a correre...
ad urlare...
diavoli che girano quel polso in
maniera a volte così irrazionale
e violenta che lo schizzo di
adrenalina ti arriva
dritto al cervello
senza passare dal via lasciandoti
i tremori per lunghissimi
interminabili minuti...
che ti spingono a piegare quel
tanto che
basta da far diventare
bianche le mani e diventare
tutt'uno con la nostra passione...
la nostra vita...
tanto da pensare di averlo
sfiorato quel limite
di aver scosso quel mantello
con il nostro passaggio radente...

E angeli che portano il volto
e la voce
di chi non è più con noi...dei nostri
affetti...
delle nostre paure
ed esperienze costruite sulle nostre ossa rotte...

angeli che ti accarezzano quel polso
che torna a
colorarsi e lascia andare la manetta
quel tanto che basta per godere
senza
infastidire quel mantello che fino
ad
un secondo fa avremmo strappato
urlando per lo spostamento
d'aria per vedere se è veramente così
bella e sinuosa
questa mitologica creatura
perennemente celata dall'ombra
della paura...

Poi ci trovate i WeekEnd in
qualche strada di campagna
sperduta tra i monti... seduti su
un muretto con la
sigaretta che si consuma lenta
all'angolo delle labbra...
con lo sguardo perso all'orizzonte
e una mano che
inconsciamente segue le sinuose linee
del serbatoio o dell'affilato cupolino...
colorati come farfalle...
bardati come antichi cavalieri...
da soli o in sfavillanti sfilate
di scintille e di riflessi con
il saluto
sempre pronto anche se incroci
non lo hai mai visto
e mai più lo rivedrai...

...ma in moto si muore... è vero...
Capita
ma quanta Vita è capace di regalarci questa passione?
Questi ragazzi meravigliosi
da abbracciare e baciare come figli
propri
Immersi in quelle tute di pelle,
con i loro tatuaggi,
con i loro caschi dai coloro sgargianti, tutti veri DURI!
Gente che su strada non abbassa mai
lo sguardo
Ma provate ad alzare loro quelle
visiere scure da marziani
e troverete occhi splendidi, puliti,
gonfi di quelle lacrime vere in cui
puoi annegare ed arrivare
fino in fondo alla loro anima per
vedere com'è candida.
occhi che solo la gioventù più sna
può avere. provate poi a
togliergli quelle tute e troverete al
loro interno dei
bambinoni innamorati della vita, delle
scorribande, dei weekend
a bistecche e salciccie, ma ancora
tanto
bisognosi si un padre o di una madre
che li prenda per mano
quando la sorte inizia a giocare così
duro...

parlate con ognuno di noi... e
chiedetegli cosa sarebbe di lui
se un giorno dovesse rinunciare a
questa passione...
e preparatevi a sentire l'urlo del
silenzio... e a vedre quello
sguardo di bimbo diventare lo
sguardo di un
marinaio costretto a vivere a terra
con il mare in vista...
di un pilota che guarda il cielo
ancorato a terra...

già... in moto si muore... ma ora
credete di poterci capire?

Io non credo... non ancora...

chiedete allora di portarvi ad un
raduno, ad una scampagnata...
bagnatevi di pioggia scrosciante che
vi
penetra fino alla biancheria intima...
che vi entra nelle ossa...
lasciate che il freddo vi punga fino a
farvi lacrimare...
lasciate che il solre tenti di liquefarvi
mentre indossate
l'immancabile giacca tecnica...
O semplicemente provate a chiedergli
di fermarsi così, senza nessun motivo apparente per strada accostandovi al ciglio per
stupirvi di quanti(automobilisti) non
vi degneranno di uno
sguardo e quanti(motociclisti)
si fermeranno per offrivi aiuto,
compagnia, un semplice passaggio
al più vicino distributore anche se
esso si trovi a svariati km o un posto
nel proprio box per la moto
e un pasto caldo per voi
mentre aspettate i soccorsi...

...fatelo e allora, solo allora
arriverete a sfiorare
l'essenza di essere Motociclista

In moto si muore, è vero... ma non
esiste modo migliore per vivere
il tempo che ci è concesso... e se
ancora
non lo avete capito be'... lasciate
perdere, non lo capirete mai.

ma se un domani mentre andrete
al mare con
la vostra famiglia
automobilisticamente corretta
dovesse sopraggiungere uno di Noi e vedeste vostro figlio
girarsi di scatto a salutare
sbracciando come un pazzo rinuciate
a
capire anche lui... lui che nella sua
incoscenza vede in Noi quella
scintilla che voi non siete stati capaci di scorgere...
e se vedrete il Motociclista
ricambiare il saluto... be'... non c'è
nulla di strano sapte?

tra Angeli in terra ci si salita
sempre... ma questo,
chi ha perso le ali, non lo ricorda...

Viviana B. ha detto...

Due grazie e una preghiera.
Grazie a te, Grande Gatto, per queste magnifiche parole che toccano l'anima e fanno affacciare una lacrima dietro agli occhi di chi ora è... marinaio costretto a terra.
Grazie a te, Rabb-it, per avermi reso possibile leggere queste bellissime parole che il mio pc a carbonella non mostrava.
La preghiera: mi fate sapere come sta la mia carissima micia bella? Inizio a preoccuparmi per la sua assenza...
Struscio il naso.

Grande Gatto ha detto...

tranquilli... la Micia è solamente oberata di lavoro e non ha tempo per postare... la tengo informata io sugli sviluppi! comunque sono molto contento che sia piaciuta la poesia... rende molto l' "essere" di noi motociclisti!!!

Rabb-it ha detto...

Prego.

non vorrei essere stata fraintesa, io non sono motociclista...
per me due ruote vuol dire bicicletta :-P

ma il pezzo mi piaceva troppo.

specie quella del marinaio e del pilota... per capire questa mia precisazione dovrei far partire un luuuungo discorso su un telefilm

e non è questo il luogo... ve lo risparmio.

Buon lavoro miciapallina.

però io non ero preoccupata... sarà che io il mio blog non lo aggiorno mai a cadenza regolare...e allora non mi sorprende quando altri non aggiornano per un poco.

Sarà che ha ragione quella persona che conosco che mi ha definito asociale... sarà... meglio che mi fermo!

:-D

salsadisapa ha detto...

avevo un fidanzato motociclista anni fa: ho partecipato con lui ad un bel raduno una volta, seppure per una sola giornata, e sono andata in moto decine di volte. so cosa si prova: ho capito perfettamente la poesia, è davvero stupenda. andare in moto è un po' come sciare, o pattinare: si sente il vento sulla pelle, si vede scorrere la strada come se fosse un nastro, si vedono cambiare i paesaggi sentendone i profumi, i rumori, gli umori. e poi è vero: c'è una solidarietà incredibile, dettata dalla condivisione di una passione che è a tratti carnale a tratti cerebrale. in moto si muore, è vero, ma secondo me il vero motociclista non ama la velocità estrema: ama la strada e basta, e vuole percorrerla palmo a palmo, senza lasciarsi sfuggire neanche un granello di polvere.
questa almeno è la sensazione che ho avuto io...
ciao miciapalla, ciao grande gatto: tornate presto a farci compagnia! meow =^_^=

miciapallina ha detto...

Uuuuuuu Uuuuuuuu..... sono tornata!!!
saltellando saltellando, visto che ho (miracolooooo) un'oretta libera fra una vagonata di cacchina scaricata sulla mia scrivania e un'altra che presto arriverà!
Che bello!!
Mi avete fatto compagnia e non mi avete fatto sentire sola!
GrandeGatto, come si può ben intuire da qui, è un GrandeGrande!
Parla poco, scrive di meno.... commenta.... mai.... ma quando lo fa riesce sempre a toccarmi l'anima fino all'ultimo filamento di DNA!
E adesso, via, si approfitta di qwuesto tempo regalato per passare a trovarvi tutti!
nasinasi ronronanti!

Anonimo ha detto...

Questo è un video, realizzato no nso da chi con i ltesto integrale d iIcy. Su un suo testo, ben più raccolto ed essenziale realizzai questo video: www.alldv.it/documenti/motociclisti.wmv nell'aprile 2007.
Un saluto

maxmoto ( http://maxmoto.spaces.live.com

Laura ha detto...

Luca l'ha postata tempo fa sul suo blog. non ci scrive tanto come me ma qualcosa di bello lo scrive. Se ti va di passare a curiosare:

http://ilbaule.splinder.com/

digli che ti mando io.

miciapallina ha detto...

Laura credo che questa poesia, favola, racconto, spieghi molto bene il nostro essere motociclisti.
Se ne trovano molte versioni in rete e leggerle mi porta sempre un brivido dentro.
Certo che passo dal baule!
Il tuo Luca è come il mio GrandeGatto, scrivono poco, ma quando scrivono ... toccano!
....
Riferirò che mi mandi tu!
eheheheheheheh
nasinasi

B@S ha detto...

non è bella, e' magnifica.
sono rimasto scioccato da tutto quello che c'è scritto, è purà verità e vi diro' che mi sono commosso!
solo noi motociclisti sappiamo fin in fondo cosa vuol dire la passione e l'amore per la propria moto, viaggiare, divertirsi e stare in compagnia.
ciao a tutti
Davide
Presidente Ducati club mantova

miciapallina ha detto...

Ciao Davide,
grazie per essere passato di qui.
Si, chi ama la moto, nel modo più limpido e sincero che c'è, affina in fondo al suo spirito alcune cose.
Non siamo ne migliori ne peggiori.... solo diversi.
E bisogna esserlo per amare un modo di viaggiare scomodo, bagnato o rovente, che ti obbliga a vestirti come un cavaliere d'altri tempi....
Ma piano piano lo spirito della moto, del viaggio, del silenzio dentro il casco, l'importanza della strada percorsa contro l'arrivare a tutti costi, ti entrano dentro e, se il terreno è quello giusto, danno magnifici frutti.
Ripassa da noi se vuoi, quando vuoi.
SAremo felicissimi di leggerti ancora!
nasinasi "lamps"

p.s. quella poesia non è nostra come hai letto già, ma la volevamo condividere di più di più e di più ancora!

 
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