(... come giocare ai piccoli alchimisti saltellando fra le bolle!)
La Birra!
Bionda o Rossa, chiara o torbida, amara oppure no, la birra è una bevanda davvero bella e affascinante.
Ha una storia meravigliosa, di oltre 5000 anni, che ci riporta addirittura alla Mesopotamia e all'Antico Egitto.
Fare la birra in casa, l'homebrewing (accipicchia pallina come parli tecnica!) ci intrigava davvero, non facevamo che parlarne.
Come per il pane.
Farina, acqua e lievito che con il fuoco si trasformano in un alimento stupefacente.
Non vi sembra un alchimia.
E con la birra?
Si tratta di acqua, orzo, luppolo e (sempre) lievito, che attraverso diversi metodi si trasformano in birra.
Una varietà quasi infinita di birra.
Se qualcosa ci prende così, in effetti noi non opponiamo troppa resistenza!
Quando GrandeGatto e miciapallina si sono trasferiti a vivere alla Gatteria hanno deciso di provarci!
Abbiamo studiato!
Ci siamo messi a leggere e spulciare, soprattutto per quanto riguardava i due aspetti che ci stavano più a cuore, gli aspetti legali e la salute (avete presente il botulino nelle conserve alimentari fatte in casa.... ecco.... cose così)!
Non vi tedio, perchè la birra fatta in casa è divertente e non noiosa ma vi cito i link agli articoli che più ci hanno aiutato così se vi interessa potete leggerli.
Per esempio fatevi un giro da Maxbeer, oppure su Fermento Birra. E se poi vi punge la voglia, procuratevi l'attrezzatura adeguata (costa veramente pochissimo, parola di miciapallina) e iniziate a giocare al piccolo birraio!
Il nostro Kit l'abbiamo acquistato da Pinta.it.
In assoluto la cosa più importante, forse l’unica cosa davvero su cui fare attenzione estrema, è che ogni cosa che si usa in questo giochino deve essere lavata benissimo e sterilizzata!
D'altronde si tratta di fermenti….. e giocare al piccolo alchimista con batteri e particelle non ci sembra “simpatico” (poi magari al posto della birra stappate un animaletto verde a pois gialli che vi fa le boccacce e fila via!).
La sera che nostri amici-mici Pupina e l'Avv, ignari di ciò che li aspettava, sono venuti alla Gatteria per mangiare l'ottimo polpettone di MammaGatta (scherzetto) si sono trovati invece nell'antro di un birraio!
E siccome ormai era un anno che non prendevamo in mano l'attrezzatura ed eravamo un pochino imbranati (ma questo è normale da noi!) ci siamo ammazzati dalle risate (e te pareva)!
Comunque, alla fine siamo riusciti a sciogliere il Malto nell'acqua (lo sapete che la birra cambia gusto a seconda dell'acqua che viene usata?) con tutte le sue belle cosettine e tappare l'intruglio vivo, ma ancora addormentato, nel fermentatore (che è quel bidone bianco che avete visto sfocato qua sopra).
Dopo poche ore dal gorgogliatore (lo vedete? Sta in cima al bidone e ha la forma di un alambicco trasparente con le pallette) già iniziavano ad uscire i primi "glugluglu"!
Evvai!
Il lievito ce l'ha fatta ancora!
Signori e Signore, è in partenza sul primo binario l'espressso per... GG, ma che birra stiamo facendo???
A si! Una Irish Stout!
Sentite cosa dice l'etichetta di questo malto: "... prodotta con malti torrefatti e con aggiunta di caramello, da cui il colore scurissimo quasi nero. Maestri nel produrre questa tipologia sono gli Irlandesi, i quali esportavano questa bevanda oltre due secoli fa nella Russia zarista, che la considerava una bevanda per riscaldarsi durante il lungo inverno, prendendo il nome di Imperial Stout. In una cittadina Irlandese esiste un celebre festival gastronomico a base di Stout e ostriche, singolare accostamento."....
Che devo dire, a me queste cose qui mi commuovono!
Ma procediamo…… oggi siamo troppo romantiche!
Passata una settimanella di gorgogliamenti della nostra nuova amica, che se ne stava nel suo fermentatore bella bella, in piena mostra in salotto (e si… la Gatteria è decisamente una casa atipica) il “mosto” di malto è pronto ed è giunto il momento di imbottigliare (previo controllo della giusta gradazione alcolica con densimetro).
I grandi preparativi......
Lavate e sterilizzate la mattina un “certo numero” di bottiglie (20/23 litri)
MammaGatta e GG iniziano a mettere lo zucchero, bottiglia per bottiglia.
Questo zucchero “aggiunto” serve per fare iniziare la seconda fermentazione, quella che poi produrrà le bollicine. In termine tecnico si dice “carbonazione” della birra….. ma a me piace di più “frizzichio”.
Naturalmente non bisogna eccedere nell’aggiungere questo zucchero, altrimenti c’è il rischio che le bottiglie esplodano. Per fortuna esistono tabelle ben calcolate….
E poi nel nostro kit ci sono anche i misurini (eheheheh… la moderna tecnologia!).
Fotografare le zampine di GG in questa delicata procedura...c’è la macchinetta… riuscire a prendere i granelli mentre scorrono… NON HA PREZZO.
Pronte come soldatini tutte le bottiglie, miciapallina passa alla fase divertente del giochino.
Travasare il mosto fermentato nelle bottiglie, che poi GG provvederà a chiudere con la tappatrice.
Bisogna fare molta attenzione a non smuovere il lievito che si deposita sul fondo del fermentatore per “sporcare” il meno possibile la birra che si travasa.
Fatto!
Adesso la birra sta riposando da una settimanella, questo fine settimana gli mettiamo le etichette e la trasferiamo in un posticino più fresco della casa, dove starà almeno un mese.
Più tempo si aspetta la sua maturazione più sarà buona.
Quest’anno siamo stati presi in contropiede da troppe cose e abbiamo iniziato tardi.
Per produrre una birra che sia gradevole da bere in questo periodo avremmo dovuto iniziare ad aprile, massimo a maggio.
Ma
Sono stata prolissa (ops!) e me ne scuso!
Volevo aggiungervi un paio di ricettine in cui uso la birra….. ma poi sto coso diventa un romanzo e voi mi fate le pernacchie!
Però vi prometto che lo farò al più presto (no... non le pernacchie... le ricette!).
Noi continueremo a produrre ancora (una volta partiti e chi ci ferma!), Voi siete invitati TUTTI a fare festa chez nous!
La birra scorrerà a fiumi, GG farà il bbq, balli, dolci, gatti e chi più ne avrà più ne metterà!
Prosit!
Nasinasi frizzantini
p.s. a miciapallina la birra non piace, quella che si vede nei miei bicchieri è succo di mela con acqua gasata!
p.s. le foto sono del 2005. Adesso siamo più cicciotti e vecchiarelli.... ma sempre pazzi!






