(Lettera aperta al Sig. Colesterolo e genesi di una bomba di crostata)
Egregio Sig. Colesterolo, come vede dalla foto qui sotto, noi due siamo delle persone che non amano le discussioni e le ripicche…
Come ben vede dalla foto, siamo piuttosto delle personcine pigre, generalmente a modo e non inclini alla guerra…
Ma come le più famose “acque chete”, non bisogna provocarci, perchè poi reagiamo!
Allora, capiamoci…
Lei, signor colesterolo, pensa di stare bene alla Gatteria perché le hanno raccontato alcune cose….
E, lo ammettiamo, a volte poteva sembrare che le stessimo mandando un invito….
Ma in realtà queste sono solo voci false e tendenziose!
Capiamoci, signor colesterolo, lei ha anche tanti pregi, lo sappiamo, ma se da una stanzetta in affitto lei pretende di prendere possesso di tutta casa, vuol dire che vuole la guerra!
Guardi, signor colesterolo, che da oggi in poi lei avrà davvero una vita durissima qui da noi, fino a che lei non tornerà a più miti consigli!
Bisogna imparare a stare al proprio posto, signor colesterolo…. mica pizza e fichi! (mmmmm… a proposito di pizza e fichi….. vabbè…. rimandiamo!)
Per un po’ solo pappe controllate nella ciotolina, la carne rossa solo una volta alla settimana…
e cucina senza grassi “aggiunti”, carboidrati misurati con il bilancino di precisione, formaggi… di quelli neanche l’ombra, e via così fino alle prossime analisi…
E non creda di ridurci al silenzio con la noia, perchè pappa sana non significa pappa sciapa anzi!
Ben vengano le creazioni sfiziose, buone, e anche qualche dolcino…
Dolcino si, ma specialissimo!
Anzi, guardi signor colesterolo, io adesso preparo una cosa e inizio il bombardamento…. che fa?
Concilia?
Le riporto a margine (copiata da qui)… la ricetta della mia “arma segreta”, ma è solo la prima!
La Crostata di pesche
(senza uova, senza zucchero, senza burro)
Cosa vuol dire senza uova senza zucchero e senza burro?
Vuol dire proprio quello che si legge: senza !
Ma questa assenza NON va a discapito del gusto, e infatti NON troverete la foto della crostata cotta e bella impiattata… perché è sparita prima che io riuscissi ad arrivare alla digitale!
Sparita, pappata, evaporata!
Anche da chi il colesterolo alto NON lo ha!
Abbiamo letto la ricetta su Fysis, sito che è legato alle farine che acquisto, (ricordate?), e pensando che una dieta rigida merita ogni tanto un piccolo premio (perchè la vita senza gratificazioni sarebbe miserella) eccola, copiata e mangiata per voi!
Aldo Bongiovanni indica le misure per questa crostata a tazze/bicchieri. In realtà è un sistema molto pratico e di facile applicazione. Infatti non importa la capacità delle tazze o dei bicchieri, ma usare i medesimi per tutte le misurazioni.
E siccome oggi sono pigrissima (solo oggi?), vi copio-incollo la ricetta direttamente dal suo sito (tra parentesi le mie modifiche, per diritto di cronaca).
2 tazze di farina integrale
2 bicchieri di corn flakes
1/2 bicchiere di olio di semi (scarso)
1/2 bicchiere di fruttosio
1/2 bicchiere di nocciole tostate (abbondante)
1/2 bicchiere di “latte” di riso (scarso)
4 pesche medie (perchè solo medie?)
1 pizzico di sale integrale (io ho messo quello normale)
1/2 busta di lievito per dolci
5 cucchiai di succo di limone
2 cucchiai di semi di papavero per decorare (facoltativo)
“Unire in una ciotola gli ingredienti secchi: farina, fruttosio, nocciole (frantumate finissime), sale, lievito, corn flakes (1 bicchiere) e a seguire il succo di limone, il latte e l’olio. Lavorare fino a quando l’impasto non sia rappreso per bene (santo Ken) e separarne una piccola parte per le listarelle (che come si vede dalla foto NON ho fatto), distendere quindi su una teglia oliata e comparsa di pane grattugiato/semolino (distenderlo ad un’altezza di mezzo centimetro).”…
“Tagliare in superficie le pesche, decorare con i corn flakes (1 bicchiere) e i semi di papavero.”
“Cuocere per 45 min. a 200° nel ripiano intermedio per non bruciare la superficie”
La prossima volta (e ci sarà una prossima volta a breve) taglierò la farina integrale con quella 00 (1 tazza di integrale e 1 tazza di 00) e aggiungerò uno o due cucchiaini di miele sopra le pesche prima della cottura, per il resto il gusto e il profumo di questa crostata è ottimo così!
Provare per credere!
A questo punto, signor colesterolo, io le suggerirei davvero di tornare sui suoi passi e diminuire le pretese che accampa sul nostro cuoricino, perché noi non abbiamo intenzione di stare con le mani in mano, anzi, mettiamo con decisione le mani in pentola!
Perché, torneranno i tempi degli arrosticini in baita! e noi ci saremo!
Te lo prometto GG!
nasinasidietetici