venerdì 9 aprile 2010

Spegni e Riaccendi

In informatica, un vero must.

“Spegni e riaccendi” si dice oppure, a seconda dei sofismi personali, “riavvia il sistema”.

Quando nella memoria ci sono troppi processi caricati, i programmi si avvoltolano su se stessi, entrano in conflitto, quando tutto il sistema va in crash e non ci si raccapezza proprio più…. “spegni e riaccendi”…. e la maggior parte delle volte le cose si sistemano da sole.

01 - Il tecnico

Nessun tecnico, per quanto bravo o geniale sia, indaga su questo… un bel riavvio vale più di ore ed ore passate a investigare!

Peccato che l’essere umano non abbia il magico l’interruttore.

A meno che…

Si spegne, si chiude, si svuotano i magazzini, senza esitazioni e senza inganni.

Cellulare spento, televisore spento, blog in sospensione (che ci pensano le ragnatele a tenerlo su…) casco in testa e nessuno sa dove siamo e dove andiamo.

A dire il vero lo sapevamo poco anche noi.

Qualche linea di massima ma fondamentalmente abbiamo improvvisato.

Casa, la Sardegna, la nostra terra, uno dei tanti legami fra noi due.

02 - La motina

Due strade.

La vecchia 389 e la vecchia 125…. chi le conosce sa, per chi non le conosce….. kilometri e kilometri di strada che si arrotola e si srotola, fra sugherete e antiche pietre, gole ripidissime di granito rosso e improvvise polle d’acqua, incontri solo sperati, un muflone selvatico con le sue compagne che ci ha guardato passare, un aquila sopra le nostre teste insieme ad un piccolo, incontri sicuri, le capre al pascolo ai bordi della strada, le mucche sdraiate in mezzo alla strada!….

03 - Arrivare nel nulla

Fermarci ogni tanto nei rari paesi a bere un caffè tenendosi per mano, ascoltando il suono della nostra lingua, così gutturale e dolce, come una carezza, e i visi severi delle persone incontrate, che sembrano scolpiti nella stessa roccia del paesaggio.


kilometri e kilometri, passando dal mare di Olbia al Mare di Lanusei, per passi dove abbiamo trovato ancora la neve, rigettandoci poi nel cuore stesso della nostra isola, camminando sperando di trovare un distributore aperto, frugando fra siti nuragici o ancora più vecchi pozzi sacri e circoli di pietra, maschere di legno e antiche tradizioni, fino al mare di Cagliari.

04 - Mammuttones 05 - Mammuttones-Un Campanaccio

Una curva dopo l’altra, un bel ritmo sostenuto, l’attenzione sempre sulla strada, l’adrenalina, poche parole da scambiarsi dopo una sequenza di curve particolarmente impegnativa, quando raddrizzi la moto e la schiena e ti accorgi che dentro il casco stai sorridendo mentre il respiro torna regolare…. e piano piano nella testa non c’è più posto per altro.

06 - Un fiore blu 07 - Un orchidea

Solo la strada, la moto, quello che vedi che ti sembra di poterlo toccare, gli odori…. qualche calabrone che si spiaccica sulla visiera e di nuovo una risata che ti scoppietta dentro.

Un centauro

Il caos è rimasto indietro, a Civitavecchia, spento, e a Cagliari siamo arrivati solo noi due, a casa, da nonnaGatta, ci siamo raggomitolati sotto il piumone e abbiamo dormito.

Dormito,  mangiato, parlato.

08 - Seadas con miele

Cellulari spenti, siamo invisibili.

Asfodelo SONY DSC

Poi abbiamo rifatto la stessa strada al contrario, fermandoci a fissare le tappe per il motogiro che stiamo organizzando, definendo quali cantine vedere,

Tante belle bottiglie

dove fermarci a mangiare….

03 - Dalla finestra

… a dormire, pensando agli amici che avremmo voluto con noi, a come raccontare questo viaggio per convincerli a rifarlo con noi…

Una motina in cortile Una gattaccio in cortile

… insomma “riallacciando” lungo la strada i fili che avevamo staccato… ricaricando i programmi che avevamo spento, ma solo quelli veramente necessari.

Un uomo nascosto

E infine ad Olbia, prima dell’imbarco, ci siamo immersi in un delizioso spuntino, in una chiacchierata interessantissima in una vinoteca (si, si, avete capito bene, stiamo organizzando un eno-mototour, in giro per cantine, quest’anno Vermentino!) e poi….

Due bicchieri e un tagliere

Eccoci!

Tornati

Siamo tornati!

nasinasiresettati

17 miagolio:

JAJO ha detto...

Vermentino = "Li Pastini" = Cantina Li Seddi = Badesi... immancabile ! Diverso da tutti gli altri "vermentini"... provatelo (ma su 4 ruote è meglio :-D)

Poi immancabile Alessandro Dettori a Badde Nigolosu: una filosofia d'altri tempi applicata da un ragazzo trentenne...

Quanto mi manca la "mia" Sardegna :-)

Saretta ha detto...

Che gioia ragazzi!!!Bentornati e grazie di questo bellissimo reportage!
Bacione

Geillis ha detto...

bentornati!!!
Che mare meraviglioso, ahhhhh

sononera ha detto...

marò la sardegna che cos'è Micia..alle volte bisogna spegnere tutto e hai fatto bene a farlo..

Ti ho scritto una mail in cui ti spiego il mio periodo un pò buio da quando ci siamo sentite per telefono..e ti chiedo anche il numero del tuo nutrizionista ..spero mi aiuterai!!

Sarah ha detto...

Belli rilassati e ricaricati, tornate a casa caricati a pallettoni e pieni di energia!
Belli gattoni loro: una strusciata felice di risentirvi :*

Viviana B. ha detto...

Nooooooo!!!! La Sebadas (o Seadas?) noooooo!!!! Mamma, che vogliaaaaaaaa!!!!
...
...
Ecco, lo sapevo, la Marmotta golosa è saltata fuori! Mgruf! Ero tutta affascinata dal racconto, dalle foto di questa Sardegna poco nota, per nulla turistica eppure bellissima, dalle immagini dei fiori selvatici... e poi compare la Sebadas e io do di testa!
Ma tu mi scusi, vero? Lo sai che contro la natura mangiona della Marmotta non c'è nulla da fare. :-)

Bellissimo il vostro "spegni e riaccendi"! Ma adesso via tutte queste ragnatele dal blog, eh! ;-)

Anonimo ha detto...

Capperini che bello!Il mototour non riuscirò a farlo,per via delle due pesti impossibili da poter mollare,ma un caffettino ed un saluto quando sarete qui in quel di Olbia spero proprio di riuscire a farlo!!
Baci sardo-romani
Rita

terry ha detto...

Ben tornati e grazie per averci fatt viaggiare con le vostre foto e racconti!:)

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

alla fine dunque avete cambiato porto di partenza...
mentre ero in macchina nel caos dell'autostrada verso Salerno vi ho pensati, mi chiedevo "Chissà alla fine se sono partiti un giorno prima o un giorno dopo" stavo per chiamarti, poi qualcosa mi ha bloccato... ma tanto avrei trovato staccato ;o)

... bellissimo il vostro giro su due ruote, leggendo si respira pace e tranquillità, l'esatto contrario del nostro tour salernitano... poi ti dirò, con calma, uno stress pazzesco, per me 'ste vacanze, non sono affatto vacanze...
belli Micia e Grande Gatto, belli davvero
tanti bacinasi e bentornati!

miciapallina ha detto...

JAJO Tu quoque?
Speriamo di riuscire a portare con noi un po di amici perchè dovrebbe riuscire un eno-motogiro davvero di alta qualità, vista la levatura delle Cantine che hanno accettato di ospitarci!
Zona Monti, piena Gallura..... perchè non ci fate un pensierino?
Per voi potremmo fare uno strappo e non contare il numero delle ruote!

Saretta è bello essere "a casa"... purtoppo anche le foto sono pochine a questo giro. Anche la reflex stava in pausa!
Ma ci rifaremo al motogiro!

Geillis il mare era uno spettacolo. Ma questa volta anche l'interno, grazie alle pioggie di questa stagione passata, sembrava un pavone che fa la ruota.
Nella prima parte della discesa, SS 389 in Gallura, avevano anche appena "raccolto" il sughero e passare nelle sugherete così, con i tronchi rosso fiamma, era spettacolare.
Quella è una parte della nostra isola poco conosciuta, speriamo di porvi rimedio!

sononera, cucciola mia, ho letto stamattina la tua mail.
Giusto il tempo di ritrovare quel numeretto e ti rispondo.
Ti voglio bene!

Sarah.... in effetti mi sento proprio così, carica a palla!
E' come se io e GG avessimo "attaccato" la spina delle batterie alla nostra terra. E' stato davvero un giro "forte" ed intenso!

Viviana B.ella! E si, le Seadas (o Sebadas, dipende dalla zona quindi non è sbagliato nessuno dei due modi) fanno quell'effetto anche a noi!
E in questo giro ne abbiamo assaggiato davvero di "speciali"!
Che ti devo dire, ci siamo "sacrificati" per l'organizzazione del motogiro assaggiando e spizzicando di qui e di li..... sacrifici, sempre sacrifici!
eheheheheheheheh

Rita... accetto più che volentieri il caffè.... ma il giro delle cantine si terrà proprio vicino vicino ad Olbia.... vi piacerebbe essere dei nostri almeno per una sera?
Facci un pensierino!!!!

terry ... speriamo di riuscire a stare "connessa" per un po!
La "disconnessione" ha funzionato alla grande, ma i processi tossici si stanno nuovamente caricando in memoria!
... ...
Ma noi siamo testardi!

Valeria tu lo sai, ne avevamo davvero bisogno.
Eravamo "arrivati" e abbiamo preso una decisione un po drastica.
Però ci ha fatto bene e siamo soddisfatti.
Ci sentiamo al più presto così mi raconti...

nasinasironronanti

LA CONIGLIA ha detto...

un bacione da qui...tutto per voi :)

Anonimo ha detto...

Ciao micia,sarà molto difficile che si riesca a venire per cena,ma per il caffè spero proprio di farcela,a meno che non capiti in una data dove io sia invece nella "mia" Roma!
Un bacio e a presto.
Rita

Viviana B. ha detto...

Passo, lascio una strusiatina di naso e vado via.

Sebastiano Landro ha detto...

Bel post! complimenti!

Viviana B. ha detto...

Ciao carissima, un abbraccio micioso!

Viviana B. ha detto...

No, no, no, voi non me la contate mica giusta... Altro che tuguri e lavoro e blog con le ragnatele... Secondo me siete spantegatti al caldo sole di Sardegna o in giro con la moto.
E noi, poveri tapini, qui, a sgobbare al lavoro in attesa di vostri nuovi post!

NIGHTFAIRY ha detto...

In ritardo: il bentornati!ho letto del "quasi crash" e spero che sia la via giusta per l'allontanamento definitivo di questo crash!Spero tu abbia resettato e ti si aricaricata e che continui su quest onda, quella dell'ultima foto..Un bacione!

 
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