martedì 11 dicembre 2007

Un pane "facile facile"

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Attenzione.... questo post da assuefazione
(non è una possibilità, è certezza!).


Un pane morbido e profumato, con la mollicca setosa e piena di belle bollicine e una crosta.... croccante croccante.
Questo è quello che mi ha insegnato una mia a-micetta (Sara, ti sarò debitrice per sempre), un pane senza impasto in barba a tutte le nozioni sulla panificazione, sugli impasti, sulla maglia glutinica....
La ricetta è presa da qui
La lunghezza della preparazione (12/24 ore di prima lievitazione più 2/4 ore di lievitazione prima della cottura) e della spiegazione può far credere che sia difficile da realizzare.
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In realtà, è un gioco bellissimo. Basta organizzarsi.
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Per esempio io preparo la base la sera..... lievita la notte e "piego" la mattina, oppure preparo la base la mattina quando mi alzo per il lavoro (mi alzo alle sei... se non fosse una cosa semplice nemmeno ci penserei) e la sera quando torno dall'ufficio (alle 19:00..... ) piego e inforno.
Ma, dato che questo post ha i presupposti per essere lungo lungo, passo subito dalla teoria alla pratica.
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Occorre:
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500 gr di farina (in questa ciotola ci sono 300 gr di farina manitoba e 200 di farina 0.... ma ci si può sbizzarrire);
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350 mg di acqua (ho tolto un po di acqua e aggiunto qualche cucchiaiata di yogurt);
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4 gr. di lievito di birra;
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1 cucchiaino di sale;
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1 cucchiaio di miele;
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Ho sciolto i pochissimi grammi del lievito nell'acqua, in cui avevo aggiunto il cucchiaio di miele.
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Nella ciotola ho mischiato la farina e il sale, poi ho fatto la conchetta al centro e ho versato piano piano l'acqua e lo yogurt.
Con un cucchiaio (o una forchetta) ho impastato velocemente, fino a che la farina non ha assorbito l'acqua.
Giusto un pochino, il tanto per ottenere un blob colloso e non troppo sodo.


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Poi lo ho coperto con un panno e messo a nanna per 12 ore (la ricetta originale dice dalle 12 alle 20 ore)

Altro che dormire! Quei vermini li hanno ballato la rumba in quelle 12 ore perchè quando sono andata a riprendere l'impasto, era diventato spumoso e riempito tutta la ciotola allegramente.

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Allora ho infarinato bene bene (anche di più) il ripiano ......
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...e ho versato l'impasto sulla farina (come da Sara-consiglio ho usato farina e farina per polenta per infarinare il ripiano.
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Deve essere molto molto infarinato perchè altrimenti questo blob vivissimo vi si appiccicherà oltre che alle dita anche la dove lo rovescerete!
A questo punto viene il bello del giochino, dovete stendere un po l'impasto con la punta delle dita e poi..... piegarlo..... proprio come si fa con un tovagliolo.
Prima una piega in giù.....
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poi una piega in su......
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... su un lato.......
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e sull'altro........



Il motivo di queste pieghe era spiegato benissimo nel sito da cui è presa la ricetta, quindi io lo riporto integralmente (anche se poi ci andate e lo ritrovate pari pari.....):
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"Le piegature dell'impasto non servono per avere l' impasto bello in ordine, non "spiegazzato" quasi fosse una camicia da riporre nell'armadio.....esse servono per creare delle linee di tensione all'interno in modo che in cottura il pane possa crescere..crescere ed avere una bella mollica alveolata. Avete presente un bella tenda canadese o un gazebo?... ecco pensate che la tela starebbe su bella distesa se non ci fosse l'intelaiatura in ferro a sostenerla?....La stessa cosa più o meno accade con il pane in cottura."
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Ecco, chiarissimo vero?
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Piegare ben bene questa pasta (che tende a scappare da tute le parti) vuol dire la riuscita o meno del giochino! Provare per credere!
Andando avanti..... ho cosparso un foglio di carta forno (o un canovaccio) abbondantemente di farina e ho rovesciato sopra l'impasto. Il rovesciamento ha portato le pieghe verso il basso.
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In questo modo:
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Rimessa a cuccia a lievitare per due/quattro ore

E lievita lievita .......
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.... cresce come una bolla piena d'aria!

E' già bellissimo così!

Nel frattempo ho acceso il forno a 230° e ho messo dentro un recipiente (ho usato una tortiera tonda a bordi alti) in modo da farlo diventare rovente.

Velocissimamente e cercando di non ustionarmi (attività che mi riesce benissimo devo dire), ho ribaltato di nuovo la pasta lievitata nella teglia rovente (e le pieghe sono tornate sopra) .

Ho cotto il pane per 45 minuti, per la prima mezz'ora lasciandolo scoperto, poi coprendolo con carta d'alluminio l'ultimo quarto d'ora, per evitare che si scurisse o bruciachiasse troppo.

Mancano le foto del rovesciamento e della cottura, comunque il risultato finale è questo:
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Bello vero? Bello si, ma anche buono buono, vi assicuro (la fetta l'avete già vista sopra nella prima foto)!

Importante è lasciare raffreddare il pane (seeeeeeeeeeee.......) su una griglia, perchè è molto umido.
In questo modo il vapore che esce da tutta la superfice lo renderà morbidissimo, con una crosticina sottile sottile.
Invece, se si vuole ottenere una crosta croccantissima con la mollicca morbida bisogna tagliare via le due estremità laterali, in modo da fare uscire il vapore dai lati lasciando la crosta asciutta.
Se poi si vuole ottenere un pane morbido e umido sia nella mollicca che nella crosta, allora lo si fa raffreddare avvolto in un panno.

Una piccola avvertenza, data dall'esperienza, il panno dove si fa riposare il pane dovrebbe essere lavato ma NON passato nell'ammorbidente, altrimenti il profumo (e le sostanze chimiche) passano.
E non è carino portare a tavola una bellissima fetta di pane..... profumata all'ammorbidente!
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Ecco fatto.
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Le prossime varianti in preparazione?
Con il rosmarino, con le olive, con le noci...... vi farò sapere!!!!
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miciapallina
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p.s. Il contorno alla fettona di pane la sopra sarebbero dei broccoli ripassati in padella con peperoncino macinato e le salsiccie "grammichelese" lavorate al ceppo (grazie all'amico Salvatore) venute in volo dritte dritte dalla solare Sicila.
Anche quelle li, come libidine, mica scherzano!

9 miagolio:

pupi1980 ha detto...

Tesorino che capolavoro, hai fatto un reportage degno di National Geographic!
Bravissima, come sempre!!!
Baci

sarahspifferona ;o)

miciapallina ha detto...

be..... ho avuto un'insegnate mica da poco io!!!
mica una che mi ha chiuso il telefono alla cinquantesima telefonata ma una che ha avuto una pazienza ciclopica!
GrandeGatto sentitamente ringrazia!
mip

k ha detto...

Il commento che avevo lasciato è scomparso... Quindi mi ripeto: ottime e chiare istruzioni. Questo pane - che avevo già visto in giro - direi che grazie a te, ora posso provarlo senza temere di fare casini :-P
grazie e complimenti per il blog :-)

ps: non mi piacciono le moto, ma adoro i gatti!

kausika ha detto...

Avendo partecipato al banchetto confermiamo la bontà del risultato!
In fede,Kausika & Gelsomino

miciapallina ha detto...

K....

Ho visto le cose che sai fare tu e in confronto le mie sono solo lungamente spiegate!
E poi, le foto..... darei una zampina per fare foto come le tue!
nasinasi

Ros ha detto...

Micina...bravissima,
mi piace l'amore e la cura che dedichi al blog...
e finalmente ci saranno tante ricettine tue, tutte documentate dalle tue belle foto.
Ros

miciapallina ha detto...

Ros
Carissima!
Dato che io e GG passiamo troppe ore lontano dalla gatteria "vera" abbiamo deciso di farne una virtuale, dove accogliere gli amici, raccontare storie, cucinare, proprio come facciamo nella realtà!
Forse è quello che senti quando parli di amore..... Ti abbraccio e ti aspetto presto!
nasinasi
.... e ancora non ho visto niente!

marinella ha detto...

Ciao, Mi hai convinto, prossimamente provo questo pane che non si impasta, io generalmente uso la Mdp, ma visto che imperversa sui vari blog il tuo metodo e che tu l'hai spiegato cosi bene, ci provo nei prossimi giorni. grazie

miciapallina ha detto...

marinella
Io uso sempre la mdp ormai da 4 anni (abbondanti) ma questo qui.... questo qui è davvero speciale!
Ti auguro un Natale bellissimo !
Mip GG e tutta la Gatteria

 
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