mercoledì 19 maggio 2010

Mi si è stufato il polpo!

Ci pensavo questa mattina al risveglio, nella penombra delle 5e30….
….. ma no, non al polpo!
Pensavo alle cose che amo, a parte quelle grandi come mio marito il GrandeGatto, la mia famiglia, la mia casa, i gatti, io e GG sulla moto da soli…. ecco, a parte quelle.

Per esempio….

Amo svegliarmi la mattina e nella luce bassa “accorgermi” che i miei gatti dormono nel letto con noi….
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… Dino generalmente disteso di traverso al centro del lettone, tutto allungato occupando uno spazio pari a quello di una panterona, Puzzetta spesso avvolta dal fratello in un abbraccio sonnacchioso, Misti nel cestino ai piedi del letto, Ogheddu sul mio cuscino a farmi da copriorecchie, oppure sul davanzale della finestra, per controllarci tutti…

Amo il mio glicine in giardino…
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che quest’anno ci ha regalato una fioritura spettacolare,  con fiori lunghi anche 120 cm… misurati e certificati!
Sembrava una tenda di pizzo lilla, una cortina in carta di riso, eterea e profumata…
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… e no, quello nascosto in mezzo alle foglie non è un fiore con le orecchie, è puzzetta che gioca a nascondino con gli altri gatti.
Secondo noi finirà per fare il nido lassù! Passerotto!

Amo guardare la lana colorata…
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… mi piace immaginare cosa riuscirò a creare, toccarla, pensare di trasformarla, e alla fine regalarla.

Amo la nostra moto…
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… mi piace sia quando fa da cuccia ai gatti che quando ci scarrozza per kilometri e kilometri in lungo e in largo!

E in moto Amo quando andiamo a spasso e sono insieme ai  “miei” uomini, il mio compagno marito ed amore GrandeGatto, il mio Fratell-ONE e il nostro caro amico AxelT.
Iinsieme sembriamo i 4 moschettieri a cavallo dei nostri moderni cavalli.
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E’ una sensazione per me ineguagliabile!
Tutti e 4 assieme siamo “famiglia” e le tre motine che filano all’unisono mi fanno sentire leggera e protetta, soddisfatta.
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Sono attimi…. ma tutto questo, direte, cosa centra con il Polpo?

Centra, centra, perché l’altra cosa che Amo è cucinare, e quando sento che le voci dei miei commensali si abbassano, quando vedo che gustano quello che ho preparato per loro, quando vedo il piatto di portata ripulito e le facce soddisfatte… ecco!

Quel momento li NON – ha - prezzo!

Il polpo stufato “dolce, dolce, piano, piano.”

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Intanto procuratevi un’amica che vende del pesce buono, come io ho Patrizia.
Se proprio non avete un’amica così, vabbè, allora accontentatevi di trovare una pescheria che vi serva del pesce altrettanto fresco e buono e, soprattutto, pulito e preparato per la pentola se, come me, lavorate tutto il giorno e proprio non avete tempo.

Sabato scorso, alla ricerca di cosa cucinare per la sera, da Patrizia ho adocchiato dei polpetti che avevano scritto in fronte “portaci a casa con te”…. e come si fa a resistere ad una supplica così accorata?  
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Non si resiste infatti.
Arrivati a casa ho adagiato con molto amore le loro maestà nel mio capiente padellone, regalo della mia mamma.
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Ho tritato dell’aglio (per il mio gusto ho messo 4 spicchi tritati grossetti per 1 kilo e 800 di polpo già pulito, ma voi mettete a vostro piacere), un pomodorino secco scosso dal sale in eccesso, un filino di olio d’oliva e.v.o. (quello buono buono che viene dalla sabina… ricordate?)
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Ho chiuso il padellone, fuoco bassissimo e li ho lasciati soli, i polpetti e la fiamma, ad amoreggiare in tranquillità per un’oretta….

Dolce, dolce, piano, piano, che come avrete notato (e se non l’avevate fatto ve lo faccio notare io!) è anche la nuova etichetta nella ciotolina della Gatteria…

Si, perché per un poco confesso di avere anche pensato di chiudere la cucina della Gatteria, di continuare a parlare solo di gatti, di amici, di viaggi e di moto.
In rete ci sono tante ricette belle davvero, serie, ricette davanti alle quali io mi incanto e mi sento piccolissima… ma che non avrò mai il tempo di fare.

Il tempo e la voglia… perché la mia settimana lavorativa, qui nella cripta, è sempre di corsa, in lotta contro il tempo e contro lo stress… così quando arrivo a casa la sera mi resta solo la voglia di cose coccole, magari anche da cucinare velocemente, ma che siano “lente e dolci” nella loro anima…
E quando poi arriva il fine settimana e ho di nuovo il tempo di dedicarmi alla mia passione…. no per favore, niente stress in cucina.

Il lento sobbollire di una pentola, la leggerezza di pesare gli ingredienti a pugni e pizzichi, le torte alle mele che rustichevolmente “crollano” sotto il peso dei pezzi grossi e che quando le sformi perdono qualche angolino perché non ho imburrato bene la teglia… anche queste sono cose che Amo.

E d’altronde una cucina che sia buona, sana, che faccia festa intorno alla tavola, non può essere privilegio solo dei cuochi professionisti.

Penso che con pochi accorgimenti, con un sorriso sulla faccia ed il mestolo in mano, magari con un bel CD di musica o (se siete fortunati come me, molto molto fortunata) con il figlio del vicino che si esercita con Chopin e il Jazz dall’altra parte del muro della cucina…. chiunque può creare un’armonia di gusto e profumo che farà felice chi mangia!

Ecco, mentre io mi lasciavo andare a queste chiacchiere, i polpetti e la fiamma hanno appunto amoreggiato per un’oretta, quindi li disturbo e verso dentro la padellona un bicchiere abbondante di vino bianco, un bel Vermentino di Gallura, per stare in tema del nostro prossimo viaggio, lo stesso vino che servirò bello freddo stasera a cena.

Chiudo e lascio che anche il vino amoreggi con i polpetti, sempre dolce dolce, piano piano, ancora per un’oretta…..
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Poi scoperchio, alzo la fiamma per restringere l’eventuale sughetto rimasto, aggiungo una manciata di prezzemolo tritato fresco, giro, spengo il fuoco e porto a tavola….

Dolce dolce, piano piano… senza stress, facile, buono!
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GrandeGatto ha gradito, il nostro moschettiere AxelT anche, i mici hanno assaggiato qualche pezzetto e, anche loro, parevano soddisfatti, visto che reclamavano il bis!
Speravo ne restasse qualche pezzo per il giorno dopo…. ma le mie aspettative si sono rivelate troppo rosee ed anche il fondo del padellone è stato ripulito con una notevole scarpetta alla fine della cena….

Magia della semplicità!

nasinasigolosi

giovedì 13 maggio 2010

Anice stellato e bacche di vaniglia…

Un post profumatissimo per ricominciare.

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Siccome “questa” mi mancava e tanto per essere “originale” a tutti i costi, ci siamo presi la Varicella! Quella con la “V” maiuscola, con tutte le bolle e la sindrome da “orso Yoghi che si gratta sul tronco”, notte e giorno!
Non c’è che dire, alla Gatteria non ci facciamo mancare nulla!…… neanche una bella panatura al talco mentolato!

E allora, per digerire anche questa, per farmi perdonare per le assenze, per cercare di non perdere tutti gli amici in una botta sola e ….. per festeggiare la nuova tinteggiatura delle pareti della Gatteria (piace?) ecco un liquorino semplice semplice e buono buono!

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Come si vede dalla foto, che ne è la migliore, ma si vede anche la bacca di Vaniglia (Grazie Pupina!) gli ingredienti sono:

610 40 gr. di Anice Stellato
610 2 gr. di coriandolo
610 3 chiodi di garofano
610 1 stecca di vaniglia
610 1 scorza di cannella
610 la scorza di mezza arancia
610 1/2 litro di alcool
610 350 gr. di zucchero
610 400 gr. di acqua

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Si mettono tutte le spezie in un barattolo di vetro a chiusura ermetica, si aggiunge l’alcool e si lascia macerare per 20 giorni, anche un mese, agitando spesso il barattolo.

Passato il tempo si scioglie lo zucchero nell’acqua e quando lo sciroppo e bello freddo si aggiunge al macerato e si lascia riposare altri due o tre giorni.

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Filtrare ed imbottigliare.

Semplice vero?

Sweet & Slow.

E’ un digestivo fenomenale.
Da noi ha mandato giù anche la varicella e il riposo forzato, se poi lo gustate in compagnia, insieme al caffè….. mmmmmm una vera delizia!…
Chiedete a GG cosa ne pensa!

Languida
Ed ecco Puzzetta che si riposa dopo la fatica dell’imbottigliamento godendosi i meritati complimenti del bipede di casa, GrandeGatto, il suo umano preferito!

nasinasi alcolici e puntinati

p.s. che dite?…. il nuovo arredamento vi piace? a noi moltissimo!….. 
Volete anche voi un arredamento tutto nuovo?
pucciate QUI e fatevi rifare il look!

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venerdì 23 aprile 2010

I.R.I. Vermentino 2010

Eccoci giunti al dunque!!
Finalmente la proposta per il giro organizzato in Sardegna per il nostro motoclub, Internet Riders Of Italy, il cui sottotitolo può essere “Piano ma Pieni”, è pronta.
E stato un parto non semplice, a causa delle difficoltà insite nell'organizzare a distanza, ma ce l'abbiamo fatta e speriamo che chi parteciperà ne uscirà soddisfatto e pieno di immagini e ricordi indimenticabili... in quanto a uscirne “pieni”, nel senso IRI del termine, non ho dubbi!!
Ci siamo Sacrificati e abbiamo “testato” per tutti gli amici molti kilometri (quasi tutti) della strada prevista, nonché le tappe-pappa previste… alcune anche più di una volta!
Il dietologo, sentitamente, ringrazia.
Il programma finale è il seguente:

29/05 – Tra curve e antiche maschere

mamuthones

Arrivo in Sardegna al porto di Olbia.
Ore 7:00 (circa) piccola pausa organizzativa (colazione) e partenza in direzione Gennargentu.
Telti - Monti - Alà dei sardi - Buddusò – Bitti
Percorreremo la SS389, seguendo il vecchio tracciato, una strada davvero “divertente” ma non eccessivamente impegnativa.
Arrivo a Bitti intorno alle 09:30.
Qui è previsto un piccolo rinfresco di benvenuto nell’isola.
Si riparte, direzione Orune, per poi andare verso Nuoro, girargli intorno e dirigersi verso Mamojada, dove si pensa di arrivare intorno alle 12:30.

Mamoiada - mamuthones e issohadores DSC_0517
A Mamojada sono previste alcune chicche: la visita al Museo delle Maschere, quella ad un artigiano che fabbrica, appunto, le maschere dei famosi Mamuthones,
e quella ad un artigiano coltellaio.

Prima, dopo o inframezzato alle visite (dipende da che ora arriviamo a Mamojada) pranzo leggero (Burp!!) presso l’ottimo ristorante “Sa Rosada”.

Sa Rosada  
Si tratterà di antipasti caldi e freddi, pane carrasau e guttiau, acqua, vino, seadas come piovesse e, per finire, un caffè.
Nel tardo pomeriggio, intorno alle 17:30, si riparte in direzione Lanusei, in pieno Gennargentu, dove si trova il primo albergo dove soggiorneremo: l’hotel “Villa Selene”.

Villa Selene
Sistemazione in camera, relax e a seguire cena con prodotti tipici Ogliastrini (e ancora seadas).
Le moto saranno “alloggiate” al sicuro all’interno della struttura.
I kilometri da percorrere per questa prima giornata sono intorno ai 197, il tempo previsto è quello che ci piacerà di più, in tutto relax per goderci la nostra prima giornata di Sardegna.


30/05 – Il Supramonte – L’aquila, il Grifone e il Gipeto

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Giornata riposante per le moto ma non per il fisico!!
Partenza da Lanusei direzione: Orgosolo.
Visita guidata ai famosi Murales cittadini (per le moto è prevista una sistemazione sicura).

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A seguire, destinazione Supramonte per un pranzo preparato da pastori locali, squisitamente ospitali.
Le moto saranno “a vista”

Menu orientativo:
antipasto salumi e formaggi
pecora in cappotto
maialino arrostito alla brace
varie ed eventuali
acqua, vino locale,
abbardente

Il tutto seguito da una piacevole passeggiata per visitare alcuni insediamenti nuragici e prenuragici (tomba dei giganti e pozzi sacri)…. per favore NON perdetevi nella macchia e NON allontaniamoci dalla guida….. eheheheheheheh…. giusto per essere chiari!

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A pranzo smaltito si riparte verso Lanusei, relax, cena leggera (volete ancora una seadas?) e ancora relax, nella splendida veranda del ristorante che guarda verso il mare o con una bella partita a biliardo…. O solo facendo quattro chiacchiere insieme.

Veranda Villa Selene
I kilometri che percorreremo in questa seconda giornata sono circa 110, andata e ritorno da Orgosolo, ma faremo una bella strada, pulita e semplice, anche se con panorami bellissimi…. in previsione del rientro “post-prandiale”!


31/05 – Attraverso il nulla

Giornata con pochi ma intensi Kilometri, o di come non sia necessario andare alla Parigi Dakar per percorrere strade “interessanti”!
Partenza da Lanusei, direzione ovest, destinazione Barumini.
Gairo, Ussassai, Seui, Sadali…
A circa la metà del nostro percorso, cioè nel primo tratto semi rettilineo dopo una bella tirata di curve, pausa strategica a Sadali, il paese nell’acqua, e pranzo al sacco (preparato dall'albergo).

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Sadali…. e poi riprendono le curve fino alla Cantoniera Santa Maria, Escolca, Gergei.
Arrivo nel primo pomeriggio a Barumini e sistemazione nell’Albergo Ristorante “Sa Lolla”.
Tutti insieme se prenotiamo per tempo oppure in “Albergo Diffuso”.
Dopo la necessaria pausa per riprenderci e indossare abiti più comodi, visita guidata al sito nuragico “Su Nuraxi” ed, eventualmente, al museo.

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Rientro a “Sa Lolla” ed abbondante cena tipica della zona, sempre con bevande incluse e Seadas come piovesse.
Anche qui le moto saranno alloggiate dentro la struttura e  visibili dalle stanze.
I kilometri di questa terza giornata sono circa 115.
Noi li abbiamo fatti per voi… tempo di percorrenza previsto, escludendo la pausa pranzo, circa tre ore… e se credete siano troppe aspettate….

01/06 – Disperdersi tra le vigne

Partenza da Barumini verso Monti.
Per necessità “logistiche” lasceremo le strade “divertenti” per la SS 131, da percorrere velocemente ed in comodità.
L’arrivo a Monti è previsto per le 12.30
Sistemazione nell’albergo “Su Pinu”.

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Nell’albergo ci attende una navetta, solo per noi, che ci porterà a visitare due delle numerose aziende produttrici di vino tipiche di questa zona della Sardegna.
In tutte e due le tenute saremo assistiti nella degustazione da un esperto di vino ed enogastronomia, direttamente dall’enoteca “Pievati” di Olbia.

Pievati
Nella prima tappa enologica, verrà proposto uno spuntino leggero, giusto per non soccombere durante la degustazione dei 5 vini previsti,  poi visita alle cantine e passeggiata in vigna.
Piccola nota di colore locale intorno alla parola “spuntino”… lo “spuntino” in Sardegna può arrivare a durare fino a tre giorni, fate voi!…
Nella seconda tappa enologica, uguale situazione, a parte lo “spuntino” che si tradurrà in cena.

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Rientro, rigorosamente con la navetta, in hotel.
Non abbiamo conferma della sistemazione delle moto in questa tappa. Al momento siamo stati rassicurati che saranno comunque in sicurezza.
I kilometri di questa terza giornata sono circa 230, senza contare quelli che faremo con la navetta, ma la SS131 è abbastanza scorrevole, nonostante i lavori in corso in più punti.

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02/06 – Partenze sparse
Giornata libera per le partenze.
Ci siamo informati e dal primo di giugno anche i traghetti veloci da e per la Sardegna saranno
attivi, quindi sarà possibile un imbarco anche nel primissimo pomeriggio con arrivo intorno alle 18:00 al porto di Civitavecchia, solo per fare l’esempio della tratta Olbia Civitavecchia.
Questo consentirebbe un rientro agevole nella giornata del due per chi dovesse lavorare “regolarmente” il tre di giugno.

Per tutto quello che può interessare, se siete interessati, scrivete pure a:

miciapallina@lagatteria.it

cioè alla miciapallina di sempre…..

Le prenotazioni devono essere fatte entro e non oltre la prima settimana di maggio, dato il flusso turistico del periodo interessato.
Per i ritardatari si cercherà di fare il possibile.
Naturalmente i percorsi “esatti”, le cartine e tutti gli indirizzi relativi a questo eno-gastro-archeo moto-giro, saranno consegnati al momento della prenotazione

nasinasi “alticci”

venerdì 9 aprile 2010

Spegni e Riaccendi

In informatica, un vero must.

“Spegni e riaccendi” si dice oppure, a seconda dei sofismi personali, “riavvia il sistema”.

Quando nella memoria ci sono troppi processi caricati, i programmi si avvoltolano su se stessi, entrano in conflitto, quando tutto il sistema va in crash e non ci si raccapezza proprio più…. “spegni e riaccendi”…. e la maggior parte delle volte le cose si sistemano da sole.

01 - Il tecnico

Nessun tecnico, per quanto bravo o geniale sia, indaga su questo… un bel riavvio vale più di ore ed ore passate a investigare!

Peccato che l’essere umano non abbia il magico l’interruttore.

A meno che…

Si spegne, si chiude, si svuotano i magazzini, senza esitazioni e senza inganni.

Cellulare spento, televisore spento, blog in sospensione (che ci pensano le ragnatele a tenerlo su…) casco in testa e nessuno sa dove siamo e dove andiamo.

A dire il vero lo sapevamo poco anche noi.

Qualche linea di massima ma fondamentalmente abbiamo improvvisato.

Casa, la Sardegna, la nostra terra, uno dei tanti legami fra noi due.

02 - La motina

Due strade.

La vecchia 389 e la vecchia 125…. chi le conosce sa, per chi non le conosce….. kilometri e kilometri di strada che si arrotola e si srotola, fra sugherete e antiche pietre, gole ripidissime di granito rosso e improvvise polle d’acqua, incontri solo sperati, un muflone selvatico con le sue compagne che ci ha guardato passare, un aquila sopra le nostre teste insieme ad un piccolo, incontri sicuri, le capre al pascolo ai bordi della strada, le mucche sdraiate in mezzo alla strada!….

03 - Arrivare nel nulla

Fermarci ogni tanto nei rari paesi a bere un caffè tenendosi per mano, ascoltando il suono della nostra lingua, così gutturale e dolce, come una carezza, e i visi severi delle persone incontrate, che sembrano scolpiti nella stessa roccia del paesaggio.


kilometri e kilometri, passando dal mare di Olbia al Mare di Lanusei, per passi dove abbiamo trovato ancora la neve, rigettandoci poi nel cuore stesso della nostra isola, camminando sperando di trovare un distributore aperto, frugando fra siti nuragici o ancora più vecchi pozzi sacri e circoli di pietra, maschere di legno e antiche tradizioni, fino al mare di Cagliari.

04 - Mammuttones 05 - Mammuttones-Un Campanaccio

Una curva dopo l’altra, un bel ritmo sostenuto, l’attenzione sempre sulla strada, l’adrenalina, poche parole da scambiarsi dopo una sequenza di curve particolarmente impegnativa, quando raddrizzi la moto e la schiena e ti accorgi che dentro il casco stai sorridendo mentre il respiro torna regolare…. e piano piano nella testa non c’è più posto per altro.

06 - Un fiore blu 07 - Un orchidea

Solo la strada, la moto, quello che vedi che ti sembra di poterlo toccare, gli odori…. qualche calabrone che si spiaccica sulla visiera e di nuovo una risata che ti scoppietta dentro.

Un centauro

Il caos è rimasto indietro, a Civitavecchia, spento, e a Cagliari siamo arrivati solo noi due, a casa, da nonnaGatta, ci siamo raggomitolati sotto il piumone e abbiamo dormito.

Dormito,  mangiato, parlato.

08 - Seadas con miele

Cellulari spenti, siamo invisibili.

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Poi abbiamo rifatto la stessa strada al contrario, fermandoci a fissare le tappe per il motogiro che stiamo organizzando, definendo quali cantine vedere,

Tante belle bottiglie

dove fermarci a mangiare….

03 - Dalla finestra

… a dormire, pensando agli amici che avremmo voluto con noi, a come raccontare questo viaggio per convincerli a rifarlo con noi…

Una motina in cortile Una gattaccio in cortile

… insomma “riallacciando” lungo la strada i fili che avevamo staccato… ricaricando i programmi che avevamo spento, ma solo quelli veramente necessari.

Un uomo nascosto

E infine ad Olbia, prima dell’imbarco, ci siamo immersi in un delizioso spuntino, in una chiacchierata interessantissima in una vinoteca (si, si, avete capito bene, stiamo organizzando un eno-mototour, in giro per cantine, quest’anno Vermentino!) e poi….

Due bicchieri e un tagliere

Eccoci!

Tornati

Siamo tornati!

nasinasiresettati

 
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