Eccomi papà.
E’ passato un anno, e come vedi io sono sempre qui, con i miei stessi pensieri, con il mio solito sorriso un po sciocco, con i soliti miagolii.
Stai bene adesso papà?
Il posto è bello?
Hai trovato quello che cercavamo o è tutto diverso?
Oggi ho fatto le ciambelline, quelle al vino che ti piacciono tanto.
In realtà volevo fare per te un altro dolcino, ma la mia amica mi ha detto che non aveva senso e che dovevo mandarti quelle, che così tu le inzuppi e poi mi sorridi!
E, con Piero stiamo bene, non litighiamo mai, forse perché mi ricordo sempre di quello che mi dici tu…. “Il matrimonio è fatto così, due passi avanti e uno indietro” .... e si, per il matrimonio... prima o poi mi sposo papà, stai tranquillo. Ci sto lavorando!
Non preoccuparti sai, alla mamma stiamo cercando di pensare noi, però tu anche da lontano dove sei, ogni tanto manda un pensiero, come una carezza, per fargli compagnia.
Non è facile altrimenti per noi che siamo restati indietro.
A, si, lo so che non puoi rispondere!! Non preoccuparti quindi se ogni tanto ti chiamo.
Tu continua ad andare dove devi perché altrimenti abbiamo parlato tanto ma per niente.
Ti voglio bene papà.
Aspettami.
ninnichitta
Papà, ti regalo il mio cuore.
Da piccola scrivevo
"prometto che sarò più buona"
... non l'ho mai mantenuta
la mia promessa.
Oggi non ho niente da darti,
mi e' rimasto solamente
quello che ti dono questa notte,
quello che so fare,
quello che mi hai insegnato,
mi hai insegnato a sognare col cuore!
Ti chinavi sulla mia piccola sedia,
sul libro che leggevo,
e mi facevi vedere il lupo
che correva nel bosco, col cuore!
Guardavi il foglio bianco
su cui disegnavo e mi chiedevi
"Non vedi?", col cuore!
Io lo so chi e' stato
a regalarmi la magia della parola,
è stato il mio babbo.
Per questo,
papà, accetta il mio cuore!

