mercoledì 20 febbraio 2008

Ei Pupa!

Primavera

Tanti auguri Pupina!!!!

Oggi è un giorno meravigliso, sta arrivando la primavera, ecco perchè sei nata tu! Questo è il mio regalo per te...

"L’amicizia è

un piccolo petalo di margherita

nel giardino del drago

che sembra tanto brutto è cattivo

ma a guardarlo da vicino

è buffo e piccino.

Nel giardino del drago

ci sono rose e petunie

e giacinti blu più del cielo.

Gatti guardiani si fanno le unghie

su viti arricciate

e mille farfalle gialle

riposano sui gelsomini sotto il sole.

L’amicizia è

solo un fragile petalo bianco

che il vento serpente avvolge nelle spire

e turbinando porta in alto.

E chi si avvicina

a toccare i profumi e a vedere i colori

del giardino del drago

può trovare tra le dita

un’idea di fiore, un petalo solo,

che il vento ha posato,

e a chi sa guardare,

a lui solo, ha donato."

lunedì 18 febbraio 2008

Che regalo vuoi?

una conchiglia

Vorrei andare al mare, vorrei fare una giornata intera in moto, vorrei il sole. Questo era il desiderio di miciapallina per il suo compleanno...

10 febbraio, mattina, mi sveglio caricata a palla, c'è il sole, si parte! Tiriamo fuori dall'armadio i pantaloni da moto..... e che bella sorpresa! entrano ancora, nonostante tutto!!!
Pantaloni, protezioni, stivali "seri", sottogiacca..... insomma tutto l'armamentario, e io non sono più io, piccoletta, cicciottella, timidina e ormai oltre quarantenne... no no, sono bellissima, sono grandissima, sono fortissima!!! Sto per partire in moto!

01 - Zirighetta attende

Premetto..... noi in moto ci andiamo TUTTI i giorni (anche perchè non abbiamo la macchina)... ma andare a lavoro alle sette del mattino con il ghiaccio sulla strada e tornare alle sette di sera, sempre con il ghiaccio, con il traffico, in città..... non è la stessa cosa!
Sto partendo! Mi portano al Mare! Sono sulla moto!

WOW

Ci incontriamo con il nostro amico Alex sul raccordo, dove io approfitto della pausa per saltellare in giro e prendere il sole appoggiata al nostro drago grigio (a, LEI si chiama Saphira, per la precisione) e poi via, casco ben allacciato, sfrecciamo nel traffico della domenica, destinazione Sabaudia!
Forse è bene che questa cosa la si precisi, per capire quanto è grande il regalo che mi hanno fatto.... 150 Km di strada praticamente "dritta" (all'andata, altrettanti al ritorno) non è proprio il massimo del divertimento per dei motociclisti veri, ma i miei due eroi lo hanno fatto lo stesso, per portare ME, scomoda zavorrina, ad un mare desiderato, un mare vero..... vera sabbia, vere onde!

02 - Ilregalo

Eccolo, guardate quanto è bello!
Il mare placido che rifletteva il cielo fino all'orizzonte...

03 - Passi

... una lunga lunga spiaggia quasi deserta, e il rumore della risacca sulla spiaggia.... capitemi... ho la salsedine nel DNA, sono nata in una città di mare e ci sono cresciuta, non sopporto le scarpe perchè camminare scalza sulla sabbia calda era una abitudine quotidiana, ed era un anno, un intero lunghissimo anno, che non sentivo quel rumore!
E adesso era nelle mie orecchie!
Anche se il piccolo ristorante sulle dune dove GrandeGatto voleva portarmi a festeggiare era chiuso (chissà se riaprirà) il mio cuore batteva così forte che non sentivo altro.
Tonno e pomodoro con una fetta di pane, con i miei amici più cari, con questa vista hanno sostituito degnamente qualsiasi banchetto!
E poi di corsa sulla spiaggia!

05 - In Mare

Una spiaggia vera, con conchiglie vere....

04 - Conchiglie

tante, tantissime, portate dalle onde, come quando ero piccola...

06 - vuoi

... daccordo, forse ancora non sono cresciuta, ma c'è ancora tempo per quello!
E' stato un pomeriggio bellissimo.
Occupati nella raccolta.......

07 - La raccolta

.... poi a prendere a calci le impronte sulla sabbia ...

08 - sabbia

... fingere di essere un girasole marino...

09 - come un girasole

GrandeGatto e Alex hanno anche trovato uno strano ibrido sul bagnasciuga, un esemplare di patella gigante spiaggiata, forse dall'ultima risacca.... non ci credete? E' stata documentata!!

10 - patella spiaggiata 2

Ho temuto davvero che i miei due amici decidessero alla fine di lasciarmi li, ancorata alla sabbia, con il mal di pancia dal gran ridere!
Però alla fine si sono convinti.....

12 - ma dai

... e mi hanno ripreso con loro!
Andando via, in cima alle dune, mi sono girata e per un attimo è stato davvero tutto perfetto.
Davanti a me le due motine pronte a partire, il mio compagno e il mio amico che mi aspettavano, alle mie spalle il mare con il sole che stava iniziando ad andar via...

14 - splasc

Se non fossi una dura vera, una rude motociclista, forse una lacrimuccia ci sarebbe anche stata bene!
Ma ho il cuore di roccia, io! (sigh...)

Una piccola tappa al lago di Paola a far visita al santuario, dove la compagnia del freddo si è fotografata in tutto il suo splendore!

15 - La Compagnia del freddo

Ahhhh..... grandi mertiti della tecnologia moderna!
Santo Autoscatto!
Come ben si può notare, nonostante il sole e la splendida giornata, il freddo cominciava a farsi sentire e più che sorridenti, a quell'ora eravamo ormai tutti intirizziti, ma io continuavo a pallineggiare in giro e a chiaccherare e a parlare e a pallineggiare... però alla fine siamo davvero partiti.

150 Kilometri di strada ci aspettavano ancora prima di arrivare a casa, e con il sole che stava preparandosi per la nanna non è stato facile!
Faceva freddo... ma è stato bello.
Eravamo stanchi (io per il troppo saltellare e correre e chiaccherare.... loro credo stanchi di sopportare me!! eheheheheeheh).... ma è stato bello.
C'era traffico.... ma è stato bello!
Molto bello.
Più bello ancora!

16 - Spettatori

Ho lasciato i gabbiani a far la guardia al mare e mi sono portata la sabbia a casa, negli stivali, nelle tasche della giacca, e un po più di sole nel cuore!

Grande Gatto, Alex, grazie del regalo.

mercoledì 13 febbraio 2008

M'illumino di meno... anche noi

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Volevamo aderire anche noi all'iniziativa di Caterpillar rilanciata da ComidaDeMama qui, poi ancora qui,  e infine qui (e sicuramente qualche passaggio me lo sono perso!), ma sinceramente il tempo è volato via e non sono riuscita a trovare nulla.

Però questa iniziativa è una di quelle che secondo noi "servono davvero" e allora ho avuto una pensata (ATTENZIONE ... le pensate delle miciepalline sono raramente una cosa seria!!).

Visto che avete tutti postato delle ricette belle, bellissime, intelligenti, posso fare l'outsider?

Scusate..... i piatti poi.... chi li lava??

Ecco, allora, fuori programma, fuori tempo massimo, fuori concorso, fuori tutto... la RICETTA per il detersivo ecologico!!!

Da preparare rigorosamente hand made, con poca spesa, poco tempo, poco inquinamento e da usare sia per lavastoviglie che per il lavaggio manuale.

La ricettina non è mia (magari fossi così geniale) ma suggerita da sbardy  in un suo post dal portale di cooker.net, a sua volta arrivata alle micia-orecchiette suggerita dall'amica Pupina, che supplisce ai miei frequenti attacchi di acciambellamento acuto, tenendo desta la mia attenzione su quello che mi capita intorno (grazie Sara).

Lavapiatti ecologico

  • 200 g di sale grosso
    100 g di aceto bianco
    3 limoni
    400 g di acqua

Frullate i limoni tagliati a pezzi, con la buccia, insieme al sale, per circa 30 secondi.
Mettere il limosale in una pentola, aggiungere l'aceto, l'acqua, e far bollire rimestando con una frusta, per circa 15 minuti.
Quando è freddo passare con un colino per eliminare i pezzi grossi che potrebbero rimanere (tipo i semi) conservate questo composto in un vaso di vetro.
Usatene 2 cucchiai nella vaschetta della lavastoviglie oppure il necessario sulla spugnetta nel caso del lavaggio a mano.
La consistenza è densiccia, quasi gelatinosa (sarà la pectina dei limoni??), naturalmente non fa schiuma!

Funziona davvero!

Bene allora..... una grossa hola al nostro sbardi per averci suggerito in primis questa chicca, ma vi invito ad andare a controllare anche i DetersiviBioAllegri  e questo interessante articolo di ErmesAmbiente sui piatti puliti.

E adesso??? I piatti chi li lava?

9 febbraio - giro di boa all'anno zero

Ebbene si, ci siamo arrivati, siamo a 43!
Venghino Siori venghino, altro giro altro regalo, allacciate le cinture, chiudete i seggiolini, la giostra riparte Siori!

Miciapalina si è svegliata "a palla"! Colazione con pane burro e marmellata insieme a Kausika e Gelsomino che dormivano alla Gatteria e subito i primissimi auguri.
Gli amici di Cuochi di Carta (che mi hanno fatto inumidire gli occhi) e poi la mia Pupina ... e a quel punto piangnucolavo come un cucciolo (GrandeGatto insiste che sono tutte scuse per farmi coccolare.... ma va da se!).

E poi, tutti fuori di casa in giro per Roma, con una bella giornata di sole! Mi sono messa anche la gonna!

Per strada ho visto il primo albero fiorito della nuova stagione. Svettava tutto bianco in un grande campo e ho pensato che tutto andrà meglio.

43-Il giorno della micia
Questo è l'anno zero! Si ricomincia!

Vorrei raccontarvi tuta la mia giornata, ma ve la risparmio.... sappiate che ci siamo fiondati in un meraviglioso negozio a scegliere bustine per il te, sciroppo di glucosio, zenzero candito, marmellate e cioccolati (io ho anche provato a leccare la vetrina....)!

Il "pranzo di compleanno" era in un fast food Turco (Ciomp!!) dove ho "circuito" il proprietario facendomi promettere anche in regalo la cassetta con la musica turca che stava di sottofondo!

43-corruzione

Poi di nuovo in giro per Roma, con il sole, a fotografare gli alberi e i piccioni (e di nascosto i nostri amici che si baciavano, travolti un po anche loro dalla "follia gattara")!

Alla fine, la sera, prima del ritorno alla Gatteria, siamo passati a comprare il dolcino ..... "una aragosta".....

43-Aragoste

Si si, si chiamano proprio così queste "pastarelle" che sono in realtà più lunghe di una mia mano e ripiene di Crema Chantilly!
Una vera immersione totale nella libidine!
La cena prevista era "Culurgionis alla menta" (Cuochi, la colpa è vostra) e "Aragosta" (quella li sopra).... mica male vero?

Ma.... vi state domandando cosa sono i Culurgionis?

43-culurgionis 2

IS Culurgionis sono dei ravioli di patate Ogliastini. Il nome vuol dire "Pancione" e questo raviolo deve avere proprio la forma delle tipiche borracce di pelle che usano pastori (la forma un po' simile ad una pera panciuta). Sono delicatissimi di sapore e la menta si sposa deliziosamente con il pecorino!
Questa ricetta l'ho già inserita anche su cooker.net (altra mia "casa rifugio tana") ma ve la riscrivo anche qui!

Is Culurgionis (alla menta)

Per farli vi occorrono

  • 500 gr. di farina di semola
    patate lessate e salate
    pecorino gratuggiato
    olio evo
    menta fresca

Impastate la farina con acqua e il sale e tirate una sfoglia abbastanza sottile (volendo potete aggiungere una piccola dose di farina di grano tenero per rendere la sfoglia più sottile ed elastica).
Nel frattempo avrete lessato le patate che dovranno essere unite all'olio, al pecorino e alla menta e schiacciate fino a formare un impasto omogeneo e scivoloso: olio e pecorino devono essere in quantità, abbondate gente, abbondate!!!
Realizzato l'impasto tagliate dalla sfoglia dei tondini della dimensione di un bicchiere d'acqua e con un cucchiaino da caffè mettete una noce di impasto al centro di ogni tondino, poi prendetelo delicatamente fra le dita piegandolo quasi a metà e cominciate a pizzicare i bordi della sfoglia stringendoli delicatamente con le unghie del pollice e dell'indice cominciando all'inizio del semicerchio e procedendo fino alla parte opposta, con abbastanza acqua nell'impasto la sfoglia sarà leggermente appiccicosa.
Questa è l'operazione più delicata: chiudere i culurgionis a mano è un operazione che si impara dopo aver buttato parecchio impasto ma questo sistema di chiusura li rende unici perché fa andare via tutta l'aria dall'interno.
A chiusura ultimata si presenterà come una piccola treccia laterale.

43-culurgionis alla menta
Sono ottimi con burro e parmigiano o pecorino oppure con un sugo semplice di pomodoro e basilico.
Evitate il sugo con la carne perché risulterebbero troppo pesanti: i culurgionis di patate hanno un gusto molto delicato.

Ecco.... questa è stata la nostra magnifica giornata di compleanno, non potevo avere una festa più bella! Passata con amici sinceri, con gli auguri (via blog, via SMS) che via via arrivavano facendo sbocciare sorrisi sempre più grandi, il sole che non ha smesso un attimo di splendere..... alla fine ero stremata di risate e cibo e compagnia e sole!

Ma...... aprendo il frigo per tirare fuori le "Aragoste" cosa ho scoperto?
Gelsomino e Kausika avevano provveduto a farmi l'ultima sorpresa: la Torta!!

43-torta di compleanno

E con questa immagine vi lascio.... perchè domani.... domani arriva il regalo!

miciapallina commossa ringrazia tutti quelli che si sono ricordati di lei!...

giovedì 7 febbraio 2008

Il "minestrone"

Uno dei ricordi di quando ero piccola, era il minestrone della mia mamma.

Sentivo gli altri bambini lamentarsi e fare le boccacce, ma non mi tornava... il minestrone di mamma era così buono!

Denso, così tanto che il cucchiaio ci restava dritto dentro da solo, senza pasta o riso o altri "inquinanti", certamente NON passato, ma pieno di tantissimi pezzettini piccini piccini di verdure.
pic - minestrone piatto
Il minestrone per noi era una festa!

Mamma lo faceva soprattutto d'estate, ma non era cosa così facile come si potrebbe pensare.

D'estate noi si andava in campeggio. Campeggio libero, naturalmente, e questo mi da sempre il senso del tempo passato. Ora il campeggio libero è una utopia.

Facevamo trainare la roulotte con un trattore proprio in mezzo alla spiaggia di "Cala Sinzias", a pochi metri dall'acqua del mare, così vicini che quando c'erano le mareggiate si aveva sempre paura che le onde potessero entrare nella "Veranda" (che poi era la tenda davanti).

Eravamo in due o tre famiglie, un piccolo accampamento, e dietro ad ogni roulotte una tendina piccola, che faceva da magazzino e da "bagnetto".

Mio nonno faceva i fiocchetti con le buste di plastica sui tiranti delle tende, perchè noi bambini non inciampassimo, e quei fiocchi legati con il vento del mare facevano un fruscio continuo che ancora mi ricordo.

La sera si accendeva un vecchio generatore per ricaricare le batterie, e sempre il nonno (che era un vero geniere dell'areonautica militare) aveva organizzato un sistema di cavi di corrente, cos' che tutte le roulotte e le tende avevano la luce, erano una favola fatta vera tutti questi fili volanti, magari sorretti da canne, con le lampadine appese per illuminare il passaggio.

I papà viaggiavano a papà alternati, in modo che con le famiglie potesse rimanere almeno un uomo durante la settimana (seee..... ma li erano le donne le vere cape del villaggio) e poi il venerdì sera tornavano.

L'acqua corrente non c'era!

Si andava a prenderla (all'arrivo degli uomini) con le macchine piene di bidoni da 20 o 25 litri a Castiadas, un comune li vicino, ad una vecchia colonia agricola penale, dove c'erano le fonti a cui si riempivano i bidoni.

Ed era una festa!

I bambini si prenotavano per andare con "i grandi" ed era un vero onore essere portati, perchè noi piccoli si occupava del posto in macchina dove sarebbe stato un bidone senza però poter dare una mano "vera" a tutta l'operazione.

E quanto la spedizione tornava si organizzava una lunga fila di formichine umane per trasportare il carico prezioso dalle macchine alle tende/roulotte.

Rari erano i casi di persone che facevano questa cosa da soli.

Generalmente la spedizione era collettiva, tutti uniti per una famiglia, e poi via di nuovo, per un'altra famiglia.... e così via.

Come per la spesa.

Perche non c'erano supermercati o negozi dove si andava noi.

No! La spesa bisognava andare a farla alle fattorie della zona, anzi, nell'unica fattoria della zona abbastanza vicina da poter essere raggiunta a piedi dalla spiaggia (o con la macchina quando i signori uomini ci degnavano).

Tutto, dall'acqua al pane, era bene prezioso, da non sprecare, perchè non stava dietro l'angolo e costava lavoro e fatica "collettiva" procurarselo.

Durante il giorno papà lasciava uno o più bidoni sul tetto della roulotte, coperti con buste nere, e quelle erano le nostre scorte di acqua calda.

Che bello la sera, con un lungo tubo, quando mamma ci insaponava e poi ci spruzzava per lavarci ben bene prima di vestirci (perchè per il resto del tempo si restava in costume da bagno).

E c'era una catinella, su un treppiede, dove si versava l'acqua per lavarsi la faccia e le mani durante il giorno, così non si sprecava.

E si mangiava tanto pesce, perchè la notte chi voleva andava a pesca (e il pesce era tanto davvero) e noi bambini si aspettava a riva, con il falò acceso.... perchè altrimenti le barche non ritrovavano la strada per tornare e noi facevamo da punto luce di riferimento!...... si cantava, si raccontavano le storie, si organizzavano i giochi!

Anche li c'era la legge ferrea.... non si pescava più pesce di quello che si sarebbe potuto mangiare..... raggiunto il limite, si riaccendevano i motori e si tornava a casa.

Ma che centra tutto questo con il minestrone?

Oibò!

E' in roulotte che la mia mamma faceva i minestroni più buoni!

I migliori che ricordo!

E quando si facevano le gite nei boschi, mentre le altre mamme portavano le uova sode o il pollo arrosto.... la mia mamma no!

La mia mamma tirava fuori il pentolone del minestrone e dei piatti arancioni impilabili (di quelli che si usano per i campeggi) e tutti a mangiare.... tutti a mangiare da noi!
pic - minestrone pentola
Perchè anche chi storceva il nasi poi arrivava ad assaggiare..... e un assaggino tira l'altro e si finivano il pentolone!

Ladroni di minestrone!

Alla gatteria il minestrone si fa ancora così.....

Minestrone della mamma

Preparo un soffritto con una cipolla tritata, qualche spicchio d'aglio, un pomodoro secco, a volte aggiungo qualche pezzetto di pancetta o meglio ancora speck.

Quando la cipolla è molle (prima che diventi dorata) aggiungo un paio di cucchiai di conserva di pomodoro e faccio cuocere qualche altro minuto.

Poi inizio ad aggiungere le verdure, la dove necessario tagliate a cubetti: carote, sedano, zucca, patate, zucchine, pisellini (uso quelli surgelati), fagioli (se li trovi freschi è una festa), verza, funghi, e chi più ne ha più ne metta.

E' un minestrone di stagione il nostro.... si usa quello che si trova (a parte qualche surgelato).

E ogni "ingrediente" aggiunto passa prima alla rosolatura e si insaporisce con il battuto!

Quando la "mole" delle verdure non mi permette più di girare, allora aggiungo qualche bicchiere d'acqua, uno o due dadi, e faccio cuocere...... cuocere fino a che l'acqua non sia sparita e le verdure non siano quasi compatte.

E' il minestrone "collettivo"!

Con la mamma ci si metteva li, intorno ai tagliere, e mentre si cubettava si parlava.....

Oggi naturalmente quando non ho tempo (oramai troppo spesso) sostituisco le verdure tagliate con certosina pazienza con una o due buste di minestrone surgelato..... ma prima il soffritto, sempre, poi qualche verdurina "fresca" che magari mi gironzola in frigo (carote, sedano, zucca, zucchine.... quelle ci sono tutto l'anno), e giro nel soffritto, poi le buste....... di marca ottima..... sul minestrone non transigo!
pic - minestrone panorama
Santamammadeifelini!

Questo non è un post ma un romanzo!

Chiedo perdono, mi sono fatta trasportare......

Per farmi perdonare..... posso offrirvi un posto a tavola?


domenica 3 febbraio 2008

La "Gatta Ladra"

Ebbene si!
Sempre alla ricerca di cose nuove da provare, e poi "ladra".... mi approprio di quello che mi colpisce, per i colori, per l'accostamento dei sapori, che sento in bocca già mentre leggo.

padellata

Ma, secondo voi, questa ricettina non meritava di essere provata?
In effetti, avevo un paio di pezzetti di zucca avanzati dal minestrone (del minestrone ve ne parlerò, aivoi, presto), una busta di broccoli surgelati e dello zafferano che ci siamo "importati" dal nosto viaggio indimenticabile a Kuwait City (ancora non abbiamo visto niente, Vero Rosa e Abdullah?)..... ma confesso, le orecchiette le ho comprate....
L'idea era, teniamoci leggeri, ma con gusto, coloriamoci, come se ci fossero coriandoli per casa e non la pioggia fuori, coccoliamoci..... e queste orecchiette con zucca, broccoli e zafferano, si preparano nel tempo che bolle l'acqua, e si mangiano "gongolando".
Le volete vedere più da vicino?....

orecchiette

I cubetti di zucca, tagliati a pezzetti piccoli piccoli (anche se non esattamente un centimetro per lato.... Remy perdono) sono finiti in un saltapasta con la cipolla tritata (vabbè.... non avevo lo scalogno) e un pizzicotto abbondante si zafferano.

Mentre rosolavano, ho "tuffato" una bella tazzona di broccoli surgelati nell'acqua bollente e quando l'acqua ha ripreso il bollore ho aggiunto anche le orecchiette.

Orecchiette fortunelle, che poi hanno saltato in padella insieme alla zucca, e con l'aggiunta di una spolverata di peperoncino macinato e pecorino sono finite nel nostro piatto!

Guardavamo sul satellite la "Sartiglia" (giostra equestre del carnevale Oristanese, che è parte delle nostre origini Sarde) e davanti ai nostri occhi c'erano tutti i colori e le maschere.

broccoletto

Adesso ve le faccio vedere ancora più vicino.... ma se volete sentire il sapore avete solo due alternative.
O le rubate anche voi, o passate alla Gatteria!

venerdì 1 febbraio 2008

1 febbraio

Eccomi papà.

FOTO SENZA BORDI

E’ passato un anno, e come vedi io sono sempre qui, con i miei stessi pensieri, con il mio solito sorriso un po sciocco, con i soliti miagolii.
Stai bene adesso papà?
Il posto è bello?
Hai trovato quello che cercavamo o è tutto diverso?

Oggi ho fatto le ciambelline, quelle al vino che ti piacciono tanto.
In realtà volevo fare per te un altro dolcino, ma la mia amica mi ha detto che non aveva senso e che dovevo mandarti quelle, che così tu le inzuppi e poi mi sorridi!

E, con Piero stiamo bene, non litighiamo mai, forse perché mi ricordo sempre di quello che mi dici tu…. “Il matrimonio è fatto così, due passi avanti e uno indietro” .... e si, per il matrimonio... prima o poi mi sposo papà, stai tranquillo. Ci sto lavorando!

Non preoccuparti sai, alla mamma stiamo cercando di pensare noi, però tu anche da lontano dove sei, ogni tanto manda un pensiero, come una carezza, per fargli compagnia.
Non è facile altrimenti per noi che siamo restati indietro.

A, si, lo so che non puoi rispondere!! Non preoccuparti quindi se ogni tanto ti chiamo.
Tu continua ad andare dove devi perché altrimenti abbiamo parlato tanto ma per niente.
Ti voglio bene papà.

Aspettami.

ninnichitta

papa e mamma

Papà, ti regalo il mio cuore.
Da piccola scrivevo
"prometto che sarò più buona"
... non l'ho mai mantenuta
la mia promessa.
Oggi non ho niente da darti,
mi e' rimasto solamente
quello che ti dono questa notte,
quello che so fare,
quello che mi hai insegnato,
mi hai insegnato a sognare col cuore!
Ti chinavi sulla mia piccola sedia,
sul libro che leggevo,
e mi facevi vedere il lupo
che correva nel bosco, col cuore!
Guardavi il foglio bianco
su cui disegnavo e mi chiedevi
"Non vedi?", col cuore!
Io lo so chi e' stato
a regalarmi la magia della parola,
è stato il mio babbo.
Per questo,
papà, accetta il mio cuore!

 
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